Come eravamo: “Il Nibbio”.

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Annibale Guidobono Cavalchini, “Il Nibbio”

Nelle uscite precedenti della nostra newsletter, ho voluto ricordare e porre un accento particolare su tutti quei colleghi e non solo, che hanno lasciato un forte segno nel mondo dell’arcieria italiana ed internazionale. In questo numero ho ritenuto doveroso ricordare un personaggio fondamentale per l’arcieria tutta: il Barone Annibale Guidobono Cavalchini. Uno dei pionieri dell’arcieria Italiana, ha ricoperto la carica di Presidente della Fitarco dal 1968 al 1969. Tra il 1965 e il 1977 ricoprì numerosi incarichi, tra cui: Consigliere e Vice-Presidente  Fitarco; Commissario Tecnico della Nazionale; Delegato in vari congressi internazionali; Giudice di Gara internazionale; Consigliere della Fita; Giudice d’appello ai Giochi Olimpici, membro della Commissione Tecnica; Membro della Commissione Regolamenti e ultimo ma non meno importante, capostipite di tutti gli arbitri italiani nazionali e internazionali e fondatore della Commissione Arbitri.

 

 

“Ho definito, a suo tempo, il ‘’Nibbio’’ come ‘’La simpatia e la fantasia’’. Infatti non bisogna dimenticare che Annibale è stato il principale artefice del riconoscimento internazionale della FITARCO quando ancora non esisteva… La presidenza di Annibale è stata breve (1968 – 1969) in quanto lui stesso non si sentiva tagliato per quel ruolo, ma, in quel momento nessun altro avrebbe potuto raccogliere il testimone di Malacrida. La sua esuberanza e la sua simpatia hanno fatto conoscere l’arcieria italiana in tutta Europa e sotto la sua spinta i tiratori italiani hanno cominciato ad essere conosciuti fuori dai confini.”

Tratto dal documento di Nino Oddo per i Quarant’anni di Fitarco